Ricordando Renato
Carissimi,
non avrei mai voluto ricevere la notizia che ho appena letto. Come ho detto a Guido, che ho chiamato immediatamente, mi considero sempre dei vostri, anche se manco ormai da un po' per vari motivi. Grazie a voi ho passato le domeniche più belle da quando circa dieci anni fa mi sono trasferita a Milano....e quindi grazie anche a Renato che io scherzosamente chiamavo il "caccologo" per la sua abilità nell'individuare il passaggio di animali rari dagli escrementi lasciati sul sentiero. Lui rideva fino alle lacrime per questo soprannome e io gli volevo bene come a un fratello, anche perchè, come tutti voi, non ha MAI perso la pazienza con me, neanche quando in certi passaggi ha dovuto trascinarmi quasi di peso, a causa delle vertigini e della mia paura del vuoto. Conserverò sempre un caro ricordo.
Con affetto Settimia
Ho appeno appreso l'inattesa notizia della perdita di Renato, le parole per ricordare un accompagnatore come lui sono tutte inadeguate, conservo un ricordo che nessuno potrà cancellare. Proprio in questi giorni era nei miei pensieri, non avendo più avuto occasione di incontrarlo, mi chiedevo se l'avrei rivisto, ora so che sarà sempre al mio fianco sui sentieri di montagna che percorrerò in futuro. Silvia Mora
Non ho conosciuto personalmente Renato ma immagino sia stato una persona speciale e disponibile come tutte le guide di media montagna che ho avuto il piacere di conoscere fino ad oggi.
La perdita di un amico e' sempre una cosa straziante non posso che esservi vicino con il pensiero.
Barbara Bertin
Ho appreso la notizia della morte di Renato Casati da una cara amica
conosciuta all'incirca 10 anni fa quando feci il mio primo trek con la
Montagna Incantata, immediatamente il ricordo di Renato è andato all'ultimo dell'anno 2004 in Austria (Tribulan...) lui era il nostro accompagnatore.
C'era molta neve, un paesaggio incantato, ricordo che in alcuni tratti
Renato ci faceva strada affondando fino al ginocchio, l'ultima sera di
quell'anno abbiamo scherzato, riso nel rifugio e fuori al freddo abbiamo
brindato al Nuovo Anno.
L'ho ripensato come una persona tenera, disponibile, pronta ad accogliere
le tue difficoltà, generosa nell' intrattenere con i suoi racconti, una
persona a cui si può subito voler bene.
Le occasioni di camminare insieme poi non sono state altre, ma Renato ha
fatto parte di un momento particolare della mia vita e indipendentemente da ciò che ognuno fa nella realtà di ogni giorno ,per me lui continuava e continua a camminare in qualche luogo del mondo.
Buon Viaggio !
Susanna Vescogni
Ho conosciuto Renato molto tempo fà da Longoni dove lui lavorava. Ho sempre apprezzato la sua sensibilità e la sua estrema passione per il trekking.
Ciao Renato.
Marino Sassatelli
Ciao,
ho conosciuto Renato al corso di formazione per Accompagnatori e non ho potuto fare altro che apprezzare le sue qualità umane.
La sua scomparsa mi lascia sconcertato e addolorato.
Un cordiale saluto.
Flavio Signorini
A una persona veramente eccezionale, piena di valori, umana come pochissimi, allegra, spiritosa, scomparsa cosi' prematuramente, va il mio pensiero e ricordo piu' bello di giornate trascorse in sua compagnia, allietate in modo sublime unitamente alla passione di noi tutti x la montagna. Ciao, Renato, non addio, xche' tu rimani sempre nei ns cuori. Laura Santorelli
Non ho avuto modo di conoscere meglio Renato, ma mi ha positivamente sorpresa in occasione di una delle Vostre feste in cui il Conte Pignatelli ci raccontò di come lo conobbe mentre girovagava solo in un tratto del Pollino, nel corso di una sua lunga avanscoperta lungo tutta la nostra Penisola. Fui affascinata dalla sua semplicità, tranquillità e grande disponibilità. Sono sconcertata
Laura Signorini
Grazie della comunicazione.
Mi associo alla Vostra tristezza, sebbene non abbia mai incontrato Renato. Perdere un amico è sempre una pena profonda.
Vi frequento soltanto da un anno o poco più.
Cora Annoni
Sono rimasta sconvolta dalla notizia, non ci posso credere e non ho parole per poter descrivere quello che provo.
In questo mondo esteriore non ci rendiamo conto che ogni persona ha una sua interiorità, ce ne accorgiamo solo dopo la sua mancanza.
Un grosso abbraccio
Claudia Mori
Ho avuto la fortuna di conoscerti e di apprezzarti. Fin dall'inizio ti ho considerato un amico e tale resterai per sempre nel mio cuore.
Marco Lo Brutto
Nella sconvolgente notizia, immediato e vivo e' il ricordo di Renato, Guida e Amico dalla profonda umanità e ricca professionalità, dall'attenzione spontanea e precisa a tutti i dettagli, mirata a cio' che e' bene e onesto.
Gabriella Raimondi
Dedicato a Renato.
Non ci posso credere, mi dispiace tantissimo. Lo ricorderò come una persona gentile, sempre pronta alla battuta e alla cordialità. Con affetto.
Renata Campanini
Ho saputo di Renato e non so trovare parole di conforto per voi o per me stessa. Vi abbraccio forte.
Rosa Grioni
Ciao Renato,
profondamente colpiti dalla notizia desideriamo ricordarti con questo semplice aneddoto.
" l' inseparabile cappellino colmo d'acqua rinfrescante, calzato in testa, lasciando il tuo viso sorridente gocciolante d'acqua e sudore."
l'impronta delle tue scarpe lungo i sentieri percorsi insieme, ha lasciato traccia della tua umanità e sensibilità.
Desideriamo apprezzare questa fotografia.
Ancora ciao.
Gigliola Giacopuzzi e Pietro Ito
Come capita nella vita sono i migliori che ci lasciano per primi.
Conoscevo Renato da parecchio tempo e sempre ho ammirato
la sua bonta'. Durante i trek fatti con lui si era creata una affinita'.
Come nella canzone chiedo al SIGNORE DELLE CIME di
accoglierlo come meritava'
GIGI Valcamonica
Ciao Renato,
so che puoi sentirmi, là dove sei fuggito senza salutare.
Sono molto triste, e un po’ arrabbiata con te; le nostre “pizzate” ora non saranno più le stesse, anzi, non so nemmeno se vorrò riorganizzarne, in assenza del nostro “special guest”… Perché per me eri davvero l’ospite speciale, il valore aggiunto della serata, non so se questa cosa ti sia mai giunta.. La tua presenza m’inorgogliva, soprattutto quando mi dicevi che le mie cene erano l’unico “evento mondano” a cui partecipavi…
Mi tormenta il pensiero di non avere mai intravisto, dietro al tuo ermetismo e alla tua riservatezza, l’immenso disagio che ti scavava dentro. Non so se, né come avrei potuto aiutarti, ma ci avrei provato.
Il mio ricordo di te è vivissimo, dal capodanno a Leukerbad agli appuntamenti in corso Como, l’ultimo a luglio, in cui mi raccontasti di quanto sia bello e selvaggio fare trekking in Sardegna… Non riesco ancora a crederci che te ne sei andato veramente, Renato.
Dovrei ringraziarti per il tempo che mi hai dato, ma non riesco a farlo; prevalgono la rabbia e l’incredulità per averti perso, e non so dirti addio.
Alla prossima, mi piace pensare di poterti dare ancora appuntamento, alle 20:00, davanti al Ristorante “All’Isola”, insieme a tutti gli altri…
Laura Sidoli
prima che essere una guida per me era un AMICO. ciao RENATO ogni volta che salirò in vetta il mio primo pensiero sarà dedicato a TE.
Marino Migliorini
non ho fatto che pensare a lui, a quale angoscia, solitudine profonda lo ha portato a distruggere se stesso, qualcosa di cosi' tormentoso e' entrato in lui e se ne e' impossessato, e' terribile. Queste cose accadono tutti i giorni agli 'altri', a chi non conosciamo ma, quando accadono ad un amico, ad uno come noi...e' lacerante, lo sento nel mio cuore, tanto.
Lidia Pellizzari
Sementi
Un uomo abitava in una grande città e lavorava in una fabbrica.
Tutti i giorni faceva cinquanta minuti di bus per andare a lavorare.
Alla fermata seguente entrava una signora, che cercava sempre di sedersi vicino al finestrino.
Lei apriva la borsa, estraeva un pacchetto e passava tutto il viaggio buttando qualcosa fuori dal bus.
La scena si ripeteva sempre ed un giorno, curioso, l’uomo le chiese cosa buttasse dal bus. .
- Butto sementi! – rispose.
- Sementi? Sementi di che? .
- di fiori. E’ che io guardo fuori e la strada è talmente vuota! .
- Mi piacerebbe viaggiare vedendo fiori colorati per tutto il cammino. Immagina come sarebbe bello! .
- Ma i semi cadono nell’asfalto, schiacciati dai pneumatici delle auto, divorate dai passeri….
- Lei pensa che questi fiori possano nascere sul bordo della strada? .
- Lo penso , figlio mio. Anche se molti si perderanno, alcuni vi finiranno cadendo a terra e col tempo germoglieranno.
- Anche così … potranno crescere? Hanno bisogno di acqua! .
- Ah, io faccio la mia parte. Sempre ci sono giorni di pioggia. .
- Se io non butto i semi, questi fiori non potranno nascere. .
Dicendo questo, la vecchietta si girò verso il finestrino aperto e ricominciò il suo lavoro.
L’uomo scese poco dopo, pensando che la signora già era un po’ “demente”. .
Il tempo passò.
Un giorno, nello stesso bus, seduto al finestrino, l’uomo sollevò il viso per guardare fuori e vide fiori nel bordo della strada… Molti fiori….
Il paesaggio era colorato, profumato, bello! .
L’uomo si ricordò della vecchietta, e chiese al bigliettaio del bus, che conosceva tutti.
- La vecchietta che spargeva i semi, dov’è? - Morì di polomonite il mese scorso. .
L’uomo tornò al suo posto e continuò a guardare il paesaggio fornito dal finestrino.
“Che dire, i fiori sbocciarono lo stesso, pensò. “Ma a cosa è servito il lavoro della vecchietta? La poveretta morì e non potè vedere tutta questa bellezza”. .
Nello stesso istante, l’uomo sentì la risata di un bimbo. Nel posto davanti al suo una bimba indicava dl finestrino, entusiasta.
- Guarda, che bello! Quanti fiori per la strada … Come si chiamano quei fiori?
Allora, l’uomo capì quello che la vecchietta aveva fatto.
Anche se non era lì a contemplare i fiori che aveva piantato, la vecchietta doveva essere felice.
Alla fine aveva dato un regalo meraviglioso alla gente.
Il giorno seguente, l’uomo entrò nel bus, si sedette vicino al finestrino e tirò fuori un pacchetto di semi dalla tasca…
In ricordo di Renato. Alberto Bressan
Renato l'ho conosciuto al corso per Accompagnatori del 2003-2004. E' diventato quasi subito una figura di riferimento per tutto il gruppo, con la sua semplicità e la sua grande disponibilità.
Avevo avuto occasione di apprezzare già durante il corso la sua grande abilità nel condurre in montagna, la sua conoscenza enciclopedica ed anche di aspetti un po' curiosi e singolari degli ambienti che attraversava, la sua esperienza di montagna (aveva tra l'altro appena concluso il Sentiero Italia dalla Sardegna a Trieste).
Sapevo che poi ha lavorato con grande impegno e estrema competenza nella professione, facendosi apprezzare e ricordare da molti anche quando poi ha interrotto l'attività, scelta che speravo fosse temporanea.
Rimane sempre un mistero l'ultimo momento della vita di una persona.
Preferisco ricordarlo in montagna: senza retorica, spero che in qualche modo stia ancora camminando per i sentieri che conosceva così bene.
Marco Lucchelli
Solo un’uscita con Renato qualche anno fa. Ha continuato ad essere un pensiero che mi faceva star bene, che ricorreva con o senza l’occasione di parlarne con qualcuno che lo conosceva.
Susanna Stefanoni
Apro il sito di Montagna Incantata giusto per buttare uno sguardo sui programmi e con dolore leggo della scomparsa di Renato. Attonita ripenso alle gite condivise con Renato ed in particolare ad un trek in Sardegna, terra da lui amatissima. Vorrei ricordare la sua gentilezza, il suo entusiasmo e il suo impegno nell’accompagnarci sui sentieri.
Voglio immaginare che libero da ogni pensiero giri sereno su tutti i sentieri del mondo e del cielo.
Manuela Vannucchi
Non l’ho mai conosciuto, ma immagino il dolore di tutti i suoi amici e piango con loro.
Mariapia Fresolone
Da tempo non vengo alle camminate perchè l'età si fa sentire, però
vorrei esprimere con tantissimo dispiacere un pensiero affettuoso per
Renato che avevo conosciuto come guida in alcune passeggiate e mi piace
pensarlo sempre lungo i sentieri seppure in un'altra dimensione forse
per lui più felice. Sarà sempre nel cuore di noi tutti.
Luisa Cazzani
Scioccata dalla notizia non ho parole adatte per esprimere tutto il mio dispiacere per aver perso una persona altruista, simpatica, attenta a tutti...in parole povere una persona straordinaria. Renato è stato più volte l'accompagnatore delle mie vacanze che ha sempre saputo rendere straordinariamente indimenticabili. Rimarrà sempre nei miei pensieri e nel mio cuore e ogni mio cammino sarà a lui dedicato perchè Renato mi ha insegnato tanto. Voglio ricordarlo così... ciao Renato...
Franca Susigan
Nessuna di noi due ricorda quale sia stata la prima uscita didattica con te, forse quella delle cinque terre, con la classe di Alessia, Federica, Matteo … Certo è invece che dopo quella prima esperienza non abbiamo più organizzato gite senza la montagna incantata e, sfacciate, abbiamo sempre chiesto esplicitamente di te, lo sai, non te lo abbiamo nascosto. E così sono seguiti gli altri incontri: il sentiero del viandante, le marmitte dei giganti, il Bernina, Trieste e il carso della scorsa primavera: ci siamo anche noi tra le foto che ti ricordano, siamo noi quelli del sentiero Rilke ….
E saremmo già state pronte per ritrovarti puntuali a primavera, in val Verzasca o al delta del Po, ma tu non ci sarai: hai lasciato anche noi, ci sentiamo già un po' più sole, ci mancherà quest'anima bella che andava a Coca Cola…
Marta e Manuela della scuola media di Paina
Ciao Renato,
quando ti chiesi qualche tempo fa, dopo il tuo distacco dalla montagna come impegno quotidiano, quali progetti tu avessi...mi hai risposto che volevi riflettere , che era un pò complicato da spiegarsi al momento ma che poi avrei capito. Adesso ho capito...buona fortuna amico!
Roberto Knez
Caro Charlie Romeo,
Al contrario di molti di voi, ho conosciuto Renato quando era un giovane trasmettitore nella caserma Montezemolo di Palmanova del Friuli nel lontano 1979. Dopo il servizio militare ci siamo frequentati per un qualche anno ma poi come spesso succede ci siamo persi di vista. Ironia della sorte, nello scorso Dicembre per caso ho trovato attraverso il vostro sito la sua email e l'ho contattato dopo più di 20 anni. Per impegni di entrambi abbiamo rimandato la nostra rimpatriata a Febbraio ma ieri ho appreso la triste notizia. Avrei voluto chiedergli mille cose, sulla sua vita, sulla nostra passione per la montagna ma ora mi rimane solo il ricordo di un ragazzo eccezzionale disteso su un letto di camerata.
Ciao Renato da Doppio Golf
La mia prima escursione con Montagna Incantata, il trekking in Sardegna........resteranno sempre legati al ricordo della tua allegria, della tua pazienza, della tua simpatia. Grazie Renato.
Maria Manzella
Anche noi abbiamo conosciuto Renato; lo ricordiamo alla nostra gita di qualche anno fa alle terre di Matilde e siamo molto colpiti dalla sua prematura scomparsa. Anche la Luciana Beretta, che lo conosceva meglio di noi, e' addolorata e lo ricorda con tanto affetto.
Antonio Baggini
Ho da poco appreso la triste notizia che mi ha lasciato sconvolta.
Era una delle mie guide predilette anche se purtroppo ultimamente non ho fatto trekking.
Ricordo la prima gita fatta in compagnia di Renato; era la "traversata Casella -Creto" del 2005.
Una bella, inaspettata, nevicata ci ha accompagnato (alla faccia delle previsioni atmisferiche che davano tempo solo "nuvoloso"). Camminavamo affondando nella neve ed ad un certo punto mi accorsi di aver perso il pile e Lui ha voluto tornare indietro per prenderlo...
Dopo questa ho fatto altre gite insieme a Renato che ricordo sempre con immenso piacere.
Ciao Renato, Rosalba Torriani.
Renato.... qualsiasi cosa ti sia successa non e' giusto, come non lo e' mai la morte per te che te ne vai e per chi continua a restare potendo avere di te solo il ricordo dei tanti momenti in cui c'era la Vita. Un abbraccio di cuore a chi ti voleva bene e rappresentava la sfera dei tuoi affetti. Mancherai parecchio. Paola Riccobene
Carissimi, avevo appreso la notizia della scomparsa di Renato dalla percedente news letter, ma solo quando ho visto la sua foto ho ricollegato il nome alla persona. Ho avuto modo di camminare talvolta con Renato e di lui resteranno sempre in me il ricordo fermo delle sue doti di umanità, disponibilità e la sua professionalità mai disgiunta però dall'umiltà che ha fatto di lui persona eccezionale, indimenticabile. Ogni volta che alzo lo sguardo alle vette, ricordo tutte le persone care che non sono più accanto a me ma che sento di ritrovare, quasi nella loro realtà fisica, nella purezza e nei silenzi delle cime....d'ora in poi ci sarà anche lui e camminerà per sempre al nostro fianco. Ciao Renato!
Valeria Guffanti
Solo ieri ho appreso con profonda tristezza e quasi incredula, leggendo la
newsletter, dalla scomparsa di Renato e subito mi sono tornati alla mente i
due bellissimi trek nel Carso e in Austria (Tribulan) fatti con lui, erano in
occasione dell'ultimo dell'anno del 2005 e del 2006, anche se per poco ho
potuto conoscerlo lo ricorderò sempre come una persona semplice e gentile, un'anima bella, ricorderò le sue spiegazioni e i suoi racconti e sono sicura che tutti quelli che lo hanno incontrato lo porteranno nel cuore mentre cammineranno nel silenzio e nella pace che si gode sui sentieri in montagna.
Marisa Malini
Ciò che ho provato nell'apprendere della morte di Renato è indescrivibile.......e il dolore è stato ancora più forte nel sapere quanto sicuramente abbia sofferto prima di lasciarci soli e smarriti a chiederci perchè.
Il ricordo di te, come di una guida preparata e attenta e di un compagno di viaggio sensibile, leale e simpatico, non mi lascerà più.
Ciao Renato.
Filotea Cardone
Renato, quando camminavi sorridevi.
Rimanevo indietro, e c'eri tu.
Ricordo quella volta che ti ho incontrato al Bonatti, a Ferragosto, e mi hai invitata, col sorriso e la semplicità di sempre, a camminare insieme al gruppo della Montagna incantata, fregandotene di qualche mugugno. Un regalo.
Sui sentieri ce ne hai fatti tanti.
Anna Maria D'Urso
Ciao Renato.
E’ una settimana che ci hai lasciato. Tu non hai voluto funerali o commemorazioni. Ma le persone che ti hanno conosciuto ti ricordano bene.
Ricordano la tua disponibilità, la tua bontà , la tua preparazione, la tua curiosità, la tua conoscenza più che enciclopedica delle montagne.
Io ti ho conosciuto una mattina di 5 anni fa, appena avevi terminato il tuo solitario percorso del sentiero Italia, quando ti accingevi a frequentare il corso accompagnatori. Sono stato subito colpito dalla tua modestia che un po’ stonava con la tua grande esperienza.
Ho subito capito, a pelle, che ci saremmo trovati bene insieme.
La tua capacità di rapportarti positivamente con tutti, dai bambini delle materne ai maturi pensionati mi ha tante volte stupito.
Il tuo saper raccontare tanti aneddoti, tante storie, tanti episodi, diversi, interessanti, coinvolgenti, mi piaceva molto di te.
Tante persone ti ricordano ad esempio per le descrizioni del Carso in autunno ammantato dalle foglie arancioni dello scotano o per la passione con cui raccontavi delle esperienze di cammino solitario nel Supramonte, la terra che forse hai più amato.
Se poi uniamo queste doti alla tua onestà, alla tua serietà, alla tua precisione, alla tua intransigente correttezza, senza compromessi, penso a te con rispetto ancora più grande.
Grazie, Renato, per averci concesso l’onore di essere tuoi amici e per aver potuto fare insieme un pezzo del lungo cammino della vita.
Sì, sì adesso finisco… ti sento che mi dici basta, adesso basta…
Ciao Renato.
Guido
|